Status

Il gruppo di lavoro QUIC ha lavorato alacremente a partire dal tardo 2016 ad una specifica di protocollo e la sua volontà è di completare tale sforzo entro Luglio 2019.

A Novembre 2018, ancora non abbiamo notizia di test di interoperabilità estesi su HTTP/3 - solo fra le due implementazioni esistenti che tuttavia non sono guidate da un browser ne da un software opensource lato server.

Esistono all'incirca quindici Implementazioni di QUIC nella lista wiki del gruppo di lavoro, ma ovviamente non tutte possono operare allo stesso livello dell'ultima bozza delle specifiche.

Implementare QUIC non è affatto semplice, dato che è in continua evoluzione anche quando sembra stabilizzatosi.

Servers

Il supporto per QUIC e HTTP/3 in NGINX è in fase di sviluppo. Il rilascio delle nuove funzionalità è previsto durante il ciclo di sviluppo di NGINX 1.17.

Non vi è alcun comunicato pubblico rispetto al supporto di QUIC in Apache.

Clients

Nessun produttore di web-browser ha rilasciato una versione che sia in grado di utilizzare la versione IETF di QUIC o HTTP/3.

Google Chrome contiene la sua propria implementazione di QUIC in salsa Google da svariati anni; tale versione Google non è compatibile con le bozze IETF e l'implementazione di HTTP differisce dalla versione HTTP/3 ufficiale.

Mozilla sta sviluppando Neqo - un'implementazione di QUIC e HTTP/3 scritta in Rust. Neqo sarà integrato in Necko (una libreria di rete usata in molte applicazioni di Mozilla - incluso Firefox).

curl ha rilasciato un primo supporto sperimentale per HTTP/3 (draft-22) con la release 7.66.0 dell' 11 Settembre 2019. Per l'implementazione di HTTP/3, curl può usare sia la libreria Quiche di Cloudflare che la famiglia di librerie ngtcp2.

Ostacoli all'implementazione

Per non dover re-inventare la ruota e poter contare su standard affermati, QUIC ha deciso di utilizzare TLS 1.3 come fondazione per gli strati di sicurezza e di crittografia. Tuttavia, nel fare ciò, il gruppo di lavoro ha infine riadattato l'utilizzo del protocollo TLS con QUIC, utilizzando solamente "messaggi TLS" e mai "records TLS".

Quello che potrebbe sembrare un'innocente modifica, in realtà ha causato non pochi grattacapi a chi era in procinto di implementare uno stack QUIC. Le librerie TLS esistenti con supporto a TLS 1.3 non dispongono di un numero sufficiente di API per esporre tale funzionalità e permettere quindi a QUIC di accedervi. Se è vero che molti degli sviluppatori/implementatori di QUIC appartengono a grandi organizzazioni che in parallelo sviluppano il proprio stack TLS, ciò non è esattamente vero per tutti.

Ad esempio OpenSSL -leader in campo opensource- non fornisce alcuna API per controllare tale funzione. Il piano per risolvere questo problema è delineato nella PR 8797, che punta ad introdurre delle API simili a quelle di BoringSSL.

Questa situazione porterà ad incontrare ostacoli nella messa in campo della tecnologia QUIC, visto che i differenti stack dovranno basarsi su librerie TLS proprie o di terze parti, utilizzare versioni di OpenSSL modificate o necessitare di aggiornamenti vari.

Kernel e carico sulla CPU

Google e Facebook hanno entrambi affermato che le loro installazioni QUIC su larga scala consumano circa il doppio della CPU per servire la stessa quantità di contenuti rispetto ad una più classica connessione HTTP/2 su TLS e TCP.

Spiegazioni plausibili a questo fenomeno includono:

  • il fatto che la parte UDP nel kernel Linux non sia altrettanto ottimizzata quanto lo stack TCP, dato che UDP non era finora mai stato utilizzato per trasferimenti ad altissima velocità come questi

  • il fatto che per QUIC non esistano dispositivi di accelerazione hardware e offloading come invece è il caso per TCP e TLS. Notiamo rarissime eccezioni per dispositivi dedicati ad UDP.

Non vi sono ragioni per non essere convinti che le performance aumenteranno ed i requisiti CPU si abbasseranno nel tempo.

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